dove mi trovi

La scelta di avere più di un luogo in cui esprimersi è come avere varie stanze, ma in ognuna c’è una luce diversa, un ascoltatore diverso.

Avere una pagina su un social così pieno di argomenti come Facebook è nata un po' per caso, un po' per necessità di avere ancora un diario come quando ero piccola, dove poter non solo scrivere ma poter arredare le parole con un immagine, trasmettere quello che si sente attraverso lo schermo. Ne sono sempre rimasta affascinata di come si potessero toccare certe corde emotive pur non sentendo la voce, vedere lo sguardo, sentire l’intonazione anche di un semplice buongiorno. Solo che Facebook ha le sue limitazioni. quindi gli argomenti possono limitarsi a quello che sono emozioni d’amore o semplici pensieri di vita riflessioni quotidiane, ed ecco perché poi è nata la necessità di trovare un luogo dove esprime un amore carnale un amore erotico.

Capisco che il confine tra erotico e pornografia a volte è molto labile, ma credo, anzi sono fortemente convinta di aver sempre dosato con grande attenzione in base a ciò che sono e sento in quest’altra camera di nome Tumblr.

Un bacio che sia sulle labbra di un viso innamorato o che sia sulle labbra intime tra due cosce pronto ad accoglierlo è stato il mio modo di poter finalmente esprimere su un social che l’amore fatto di pudore, vergogna, timidezza, trovano spazio anche attraverso immagini “forti” come quelle che mi concedo di condividere.

Un blog, INDIVISIBILI, mi offre la possibilità di entrare in un’ altra camera dove spesso mi pongo domande e noto che i limiti sono solo nella nostra immaginazione.

In tutti i social network ho deciso di non mostrare il viso e questa scelta è data anche dal fatto che non tutti i giorni siamo allegri, tristi, annoiati. In una giornata possiamo avere molte di queste emozioni, allora io ho deciso di mostrarvi tutte le mie facce. Mi troverete allegra, amorevole, passionale, sentirete la risata o le urla. Mostro più di un viso, mostro più di quanto qualcuno ogni giorno vede.

Entra anche tu in queste stanze con me, siediti e raccontami, leggimi, sfogliami, ho voglia di parlare con te.

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